Questo Blog cambia indirizzo !!!

Poste Italiane entra nel settore Mobile, è una buona notizia?

 Innanzitutto riportiamo la notizia per quanti non lo sapessero ancora.

Fonte punto-informatico.it

Roma - Nessun dubbio: all’indomani dei primi rumors riportati da IlSole24Ore arrivano le conferme. Poste Italiane si appresta a diventare operatore mobile virtuale grazie ad una partnership con Vodafone. E questo si tradurrà nella possibilità per Poste di offrire marchio e tariffe propri attraverso la rete distributiva, 14mila sportelli la cui penetrazione sul territorio non potrà che giovare all’iniziativa.

Che sia proprio Vodafone il partner scelto da Poste non deve sorprendere. Di recente l’operatore aveva dichiarato dinanzi all’Autorità Antitrust di voler concludere un accordo con un operatore virtuale entro fine marzo. “Un accordo - aveva specificato Vodafone - giuridicamente vincolante, preparatorio o definitivo, avente ad oggetto la fornitura di servizi di accesso wholesale alla propria rete di comunicazione mobile presente in Italia”.A definire tutti i dettagli di quello che qualcuno già legge come un terremoto in arrivo sul fronte tariffario sarà il Consiglio di amministrazione di Poste, che si riunirà oggi. Quanto fatto trapelare da Poste rappresenta in realtà la concretizzazione di una tendenza che ha già visto avvicinarsi al mondo della telefonia soggetti della grande distribuzione: in prima fila, e a caccia di partnership risolutive, ci sono colossi come Coop, Conad, Auchan.Queste realtà, che possono contare su una invidiabile presenza sul territorio, ambiscono ad accedere al mercato della telefonia mobile, al titolo di MVNO (operatore mobile virtuale) o almeno di ESP (Enhanced Service Provider), figura che si pone a metà strada tra l’operatore mobile reale e quello virtuale, che vende servizi a proprio nome ma appoggiandosi alla struttura di rete e amministrativa del partner.Quando partirà Poste? Molte cose si sapranno oggi: non mancano gli ostacoli tecnici ma è certo che sia Agcom che Antitrust, condividendo peraltro l’orientamento del Ministro delle comunicazioni, vedono con favore l’ingresso di nuovi soggetti nel mercato mobile. In altri paesi, ricordano molti in queste ore, l’esplosione del fenomeno dei MVNO, lungi dal complicare la vita agli utenti, si è tradotto in un aumento decisivo della concorrenza e in una spinta al ribasso delle tariffe.

 Rispondendo alla domanda che fà da titolo a quest’articolo, rispondiamo si spera!

 Si spera perchè ci sono prerogative che la società Posteitaliane potrebbe portare nel settore mobile o forse no.

Certo che da quando le poste sono state privatizzate, la situazione è cambiata, come si dice da “così a così”.

Sino ad arrivare all’avvento del prodotto Bancoposta, secondo noi il migliore ed il più trasparente conto corrente in Italia, anche se ovviamente si può fare di meglio ;)

Il migliore, perchè ha le spese di gestione tra le più basse e sopratutto le operazioni, come trasferimento fondi e pagamenti sono certamente i più bassi, ricordiamo che un Bonifico Estero (on-line) con il Bancoposta costa 1€ !!!

Il più trasparente perchè sono obbligati ad esserlo, non ci può essere un impiegato delle Poste (per quanto viscido possa essere) che vi riporti informazioni sbagliate o vi possa abbindolare pur di farvi aprire un conto, in quanto non ci sono incentivi, come invece sicuramente molte banche hanno e questo quindi è un’altro punto a favore.

Una società Italiana che sulla prima pagina del suo sito riporta da mesi “Bilancio record per Poste Italiane
In forte crescita Utile Netto (+94%) “……. quindi probabilmente i prodotti della Posta sono molto apprezzati dai suoi clienti.

Ritornando al fatto che le Poste si apprestano ad entrare nel settore della Telefonia Mobile, noi tutti speriamo che nasca un operatore più serio, meno assatanato ed avido di denaro e soprattutto meno bugiardo.

Si diciamolo, non esiste nessuna compagnia telefonica che non tenti tutti i giorni di fregare il proprio cliente e sopratutto un potenziale futuro cliente.

Quante centinaia di asterischi  abbiamo seguito con gli occhi in fondo alle pagine, con la speranza di aver trovato la tariffa o la promozione più conveniente ed adatta a noi, per poi essere riportati a leggere condizioni contrattuali da panico.

Mentre nel titolo a caratteri cubitali ci dicono “Telefona gratis verso tutti a tutte le ore, ti diamo anche il telefonino gratis” poi vai a leggere in fondo e troviamo l’amico asterisco (conquista dei consumatori non troppo lontana ndr.) che dice che ci vogliono almeno 60€ al mese, carta di credto ecc ecc…  :(

Oppure l’ultima, quella dovi ci sono tre super modelle che ti annunciano il primo abbonamento a canone zero, costo zero ecc ecc… e poi seguendo sempre l’amico asterisco scopriamo che ci stanno prendendo nuovamente in giro :)

A questo punto non ci resta che sperare ed augurare alle Poste di essere un operatore telefonico migliore e soprattutto più onesto dei suoi concorrenti.

Poste italiane entra nella telfonia mobile


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L’8 marzo le donne entrano gratis al museo

La donna nell'arte Siamo nell’ “Anno Europeo delle pari opportunità per tutti” e, in occasione dell’8 marzo, per la Festa della donna il Ministero per i Beni Culturali promuove l’iniziativa La donna nell’Arte in cui tutte le donne potranno accedere gratuitamente ai luoghi d’arte statali. Verranno inoltre organizzati eventi, mostre, visite guidate, concerti e dibattiti intorno al tema della donna. Qui trovate l’elenco delle iniziative organizzate in tutt’Italia.

A Roma ad esempio è possibile prenotare una visita gratuita in italiano per un massimo di 30 partecipanti alle ore 17.30 per la Crypta Balbi, il Palazzo Altemps o le Terme di Diocleziano.

Sempre a Roma interessante la mostra al Museo Etnografico Pigorini intitolata “NANAS BENZ-Donne e potere in Africa”, che ripercorre la storia dell’emancipazione femminile nel Togo e nel golfo di Guinea attraverso la produzione e il commercio di tessuti. La mostra chiude l’8 aprile.

Fonte travelblog.it

La Wind si adegua,abolisce i costi di ricarica **Update**

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Stamane abbiamo verificato che la Wind ha introdotto il taglio di 25€ con costi di ricarica Zero, per le ricariche on-line.


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Anche la Wind si mette in regola!Chi le avrà fatto cambiare idea?

Oggi anche la Wind fà sapere che reintrodurrà i vecchi tagli e che saranno senza costo.

Ma tutti si chiedono come mai avrà cambiato idea così in fretta?!?!?

Forse perchè il governo si è fatto sentire?

Forse perchè…….forse perchè????

Noi siamo sicuri che il motivo sia semplice, e sapete perchè?

Bastava andare da un Tabacchi e ascoltare i possessori di schede Wind

“Buon giorno mi fà una ricarica Wind?”

“Certo ma il taglio minimo è di 50€!”

“Non esiste proprio….preferisco non ricaricare”

“Mi dispiace ma la Wind non mi permette di effettuare ricariche di importo inferiore al terminale”

“Va bene lasci stare arrivederla”

Ecco il motivo, il motivo è che 15milioni di clienti Wind non avrebbero ricaricato mai e poi mai di 50€ escludendo coloro che già lo facevano prima e coloro che ne avevano necessità impellente.

In definitiva dobbiamo dire un enorme GRAZIE ad Andrea D’ambra ed ammettere che quello che ha sempre sostenuto era giusto, ovvero che eliminando i costi di ricarica si sarebbe creata più concorrenza a favore dei consumetori, cosa che è avvenuta e grazie alla quale la Wind ha fatto marcia indietro in meno di 24H ;)

questa immagine è presa dal sito della Wind al momento però, le ricariche fatte on-line con i servizi bancomat non permettono tagli inferiori ai 50€, ma sempre la Wind fà sapere che stà adeguando i sisitemi.

Anche la Tim abolisce i costi di ricarica

Come promesso stamane la Tim ha azzerato i costi di ricarica, almeno per le ricariche effettuate on-line

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Abolito il ticket di 10€ sulle prescrizioni mediche

L’associazione esprime soddisfazione per l’abolizione del ticket di 10 euro a ricetta, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale introdotto dalla Finanziaria.
“Siamo convinti - afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori - che sia necessaria una compartecipazione alla spesa sanitaria dei cittadini, perché rappresenta una forma di responsabilizzazione nella fruizione di servizi, a volte, molto costosi per il Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, il ticket di 10 euro, generalizzato e non ponderato sul tipo di esami e di visite, in diversi casi determinava paradossalmente che fosse più costoso dell’esame o della visita, falsando, quindi, il concetto di giusta compartecipazione”.
“In merito al compito delle Regioni - continua la Miracapillo - di prevedere entrate alternative, crediamo che dovrebbero impostare dei sistemi di controllo per stanare gli evasori, effettuando verifiche sull’abuso di esenzioni”.

Fonte movimentoconsumatori.it

 

3-4 Marzo 2007: eclissi lunare totale in Italia

Nella notte tra sabato e domenica prossimi si potrà osservare da tutta Italia, tempo permettendo, un’eclissi totale lunare, qui ripresa nell’ottobre 2004 da Marshmallow. L’eclissi inizierà alle 22:30 di sabato e avrà il suo massimo alle 00:20 di domenica; durante l’eclissi sarà possibile anche osservare Saturno.In occasione di questo fenomeno, un pò in tutta Italia, gruppi di appassionati si stanno organizzando per l’osservazione collettiva dell’eclissi, in alcuni casi unendo all’osservazione anche una seduta didattica.

L’osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, nel comune di Nus in Valle d’Aosta, ha previsto una serata di osservazione, durante la quale si potrà anche usufruire della strumentazione dell’osservatorio. A Frascati, vicino Roma, l’Associazione Tuscolana di Astronomia, ha organizzato per la serata l’osservazione del fenomeno, che aperta a tutti, sarà guidata da esperti astrofili con i loro telescopi.

Segnalo altre due iniziative simili, una a Bologna a cura dell’Osservatorio Astronomico e della Associazione Astrofili Bolognese, e un’altra in località Prato della Valle organizzata dal Gruppo Astrofili di Padova.

Gli appassionati si stanno già organizzando da tempo, anche perchè la prossima eclissi lunare totale è prevista per il 21 febbraio 2008.

Tratto da Travelbog

Incentivi al fotovoltaico finalmente anche in Italia

Casa fotovoltaico Un raggio di sole che si è fatto attendere per settimane, offuscato da un turbine di eventi politici che ha scosso l’Italia e messo a repentaglio il buon fine del provvedimento …. eppure da venerdì è ufficialmente comparso sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sugli incentivi al fotovoltaico! Ecce conto energia!
Come abbiamo già avuto modo di dire ogni consumatore avrà finalmente la possibilità di diventare anche produttore di energia solare pagando in bolletta solo il differenziale tra energia prodotta e consumata beneficiando di particolari tariffe incentivanti. Potranno essere realizzati impianti di potenza compresa tra l’1 e i 20 Kw unica condizione la connessione unica alla rete elettrica o a piccole reti isolate.

Che cosa si intenda per fotovoltaico ce lo spiega direttamente il decreto ministeriale secondo cui “impianto o sistema solare fotovoltaico (o impianto fotovoltaico) e’ un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l’effetto fotovoltaico; esso e’ composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici”.

Potranno beneficiare degli incentivi:

  • le persone fisiche;
  • le persone giuridiche;
  • i soggetti pubblici;
  • i condomini di unita’ abitative e/o di edifici,

per le seguenti tipologie di impianti:

1. impianto fotovoltaico non integrato;

2. impianto fotovoltaico parzialmente integrato:

  • Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati. Qualora sia presente una balaustra perimetrale, la quota massima, riferita all’asse mediano dei moduli fotovoltaici, deve risultare non superiore all’altezza minima della stessa balaustra.
  • Moduli fotovoltaici installati su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d’appoggio stesse.
  • Moduli fotovoltaici installati su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici;

3. impianto fotovoltaico con integrazione architettonica:

  • Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalita’ architettonica della superficie rivestita
  • Pensiline, pergole e tettoie in cui la struttura di copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto
  • Porzioni della copertura di edifici in cui i moduli fotovoltaici sostituiscano il materiale trasparente o semitrasparente atto a permettere l’illuminamento naturale di uno o piu’ vani interni
  • Barriere acustiche in cui parte dei pannelli fonoassorbenti siano sostituiti da moduli fotovoltaici
  • Elementi di illuminazione in cui la superficie esposta alla radiazione solare degli elementi riflettenti sia costituita da moduli fotovoltaici
  • Frangisole i cui elementi strutturali siano costituiti dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto
  • Balaustre e parapetti in cui i moduli fotovoltaici sostituiscano gli elementi di rivestimento e copertura
  • Finestre in cui i moduli fotovoltaici sostituiscano o integrino le superfici vetrate delle finestre stesse
  • Persiane in cui i moduli fotovoltaici costituiscano gli elementi strutturali delle persiane
  • Qualsiasi superficie descritta nelle tipologie precedenti sulla quale i moduli fotovoltaici costituiscano rivestimento o copertura aderente alla superficie stessa.

Per ottenere gli incentivi previsti sarà sufficiente inoltrare il progetto preliminare dell’impianto e richiedere la connessione alla rete al soggetto gestore. Nel caso di impianti di potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 20 kW, il soggetto precisa se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l’energia elettrica prodotta. Una volta terminata l’installazione dell’impianto sarà sufficiente inoltrare a Gsm una comunicazione di ultimazione lavori.

Le tariffe incentivanti saranno concesse nelle seguenti misure (le tariffe individuate sono riconosciuta per un periodo di venti anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e sono costante in moneta corrente in tutto il periododi venti anni):

Tabella degli incentivi per il fotovoltaico

Gli incentivi saranno concessi con modalità “a sportello”, per cui una volta raggiunto il limite massimo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti, stabilito con decreto in 1200 MW, non sarà più possibile ottnere sconti. La potenza cumulativa degli impianti in esercizio che usufruiscano delle tariffe incentivanti sarà pubblicata e periodicamente aggiornata sul sito del gestore della rete.

Quali bonus prevede la finanziaria?
Hanno diritto agli incentivi gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio tra la data di emanazione del provvedimento e il 31 dicembre del 2008. Dal primo gennaio 2009 le tariffe saranno ridotte del 2%.
Gli impianti fotovoltaici che gia’ accedono alle tariffe incentivanti e che cedono energia ad altri utenti possono beneficiare di un premio aggiuntivo se c’e’ una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno di energia (anche attraverso la certificazione energetica dell’edificio). Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta in misura pari alla meta’ della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia primaria.

Tratto da Soldiblog

Un blog e un sito contro le esternalizzazioni

noesternalizzazionewind.blogspot.com e www.275out.it sono il Blog e il sito messi su dai dipendenti della Wind che stanno subendo un processo di esternalizzazione dei loro call center

noi non possiamo fare molto, solo diffondere questa notizia e fare un grosso in bocca al lupo a tutti loro e sperare che le nuove tecnologie, in questo caso il blog e il sito possano loro aiutarli a non fargli perdere il posto di lavoro!